Ho imparato a sognare

"...ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là...Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là...Quando tutte le scuse per giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone...C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già..."

Eccomi

Utente: AdelaRamos
Nome: Stefania
Chi sono non lo so:scrivo per scoprirlo,non per mostrarmi. Ho bisogno di darmi un volto,un colore,sensazioni.. Ho bisogno di sentire forte l'urlo delle mie emozioni,scrivendo,non la delicatezza delle parole.Non voglio pagine di bellezza,solo pagine di me..

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giovedì, 02 marzo 2006

"Over the sea and far away, she's waitin' like an iceberg,

waitin' to change, but she's cold inside...

She wants to be like the water...

Then the fire fades away

but most of every day is full of tired excuses,

but it's too hard to say...

I wish it were simple, but we give up easily,

you're close enough to see that you're the other side of the world to me..."

"Other side of the world"  KT Tunstall

Bruciore e tremore, dolore mai più...

Il sogno di una pioggia di oro sulle labbra si fa fastidio congenito...

Pelle d'ambra diventa, con un colpo di bacchetta,

una distesa di bubboni prossimi ad esplodere

senza dolore, dolore mai più...

Prurito e stridore e nevrosi e indolenza, semmai...

Anche questo sollievo, ti sei portato via,

il mio analgesico preferito prende il volo insieme a quello che siamo stati l'uno per l'altra...

Perché col dolore curavo il dolore...

Scioglievo la mano di gelo che mi strizzava l'anima,

per cavare un distillato di sangue e sentimento...

Le tempie smettevano di pulsare e far male

quando un male più scuro e più grande

tagliava il petto in fitte da capogiro.

Squarci rosso sangue,

sale su ferite che aprivo senza piangere...

Bellezza, sfiorita bellezza e trucco sciolto sul viso 

è tutto quel che resta...

Due gocce di lozione basteranno a cancellare matita, rossetto

e con loro, i tumulti del cuore in un'intera vita?

I segni rimangono

e dei segni il viso resta dipinto ad arte,

come una tela, prima della festa...

Poi si logora, si straccia,

strazio di carne inconsapevole,

lacrime apatiche come riflessi condizionati lo attraversano

e riempiono solchi profondi,

lacrime e rimmel...

Colano,

si rincorrono,

si raggiungono,

si mescolano,

cadono,

muoiono...

... insieme ...

... Eravamo insieme noi...?

Che non esistevamo se non fumosi tra banchi di nebbia,

dispersi nell'incanto del sogno

e nel disincanto della memoria...?

  

Postato da: AdelaRamos a 21:30 | link | commenti (3) |
polvere

martedì, 01 novembre 2005

"It's just the touch of your hand

behind a close door..."

"Only you" Flying Pickets

 

Baluginavi fievolmente tra i sogni dell'alba, stamattina, tu e la tua frenesia verde... Scintillavi nel mio pensare confusionario, stasera... E' nel tuo circolo ingannevole e vorticoso che il giorno si dischiude e termina, per me, come vedi... Mi ero illusa che fossi lontano...

Ti cercavo e lo sai... Lo sai che avrei ucciso per scorgerti da lontano, tra quella folla incolore... Sai che mi avrebbe uccisa la potenza dei tuoi occhi, nessuna sorpresa nel vedermi trasalire, l'avresti usata apposta per colpirmi dritto al cuore...

Che gran bello spettacolo, un fascio di nervi sgualcito su una pista da ballo vuota...

Inerzia...

             

                 Abbaglio...

                               

                                  Disfatta...

 

... puoi ridere, se vuoi

Postato da: AdelaRamos a 19:04 | link | commenti |
polvere

"Vattene amor, mio barbaro invasore,

credi di no? Sorridente truffatore...

Vattene un po', che pace più non avrò, vedrai...

Vattene o saranno guai...

I piccoli incidenti, caro vedrai, la stellare guerra che ne verrà,

il nostro amore sarà lì, tremante, brillante, così! ...

Vattene amor, che siamo ancora in tempo... "

"Vattene amor" Amedeo Minghi & Mietta

Anelare a te, aderire a te...

Come una veste leggera, bagnata di pioggia, serrata contro la pelle madida, la stringe, l'abbraccia, ne svela trasparenze e bagliori...

Catturare i tuoi movimenti, la forma delle tue mani, gambe, labbra, un marchio a fuoco nella carne viva... Il volto pressato contro il tuo, spezzo ogni filtro d'aria che ci separi e ti raggiungo, ancora...

Ero persa nello spasmo del mio respiro affannoso, quando ti ho visto... Cercavo di trattenerlo, di spingerlo in fondo allo stomaco, insieme a visioni lontane di noi, che solo nei sogni più belli diventano vere, e soffocavo le parole con le parole, per non tradirmi...

... recito bene, recito sempre, lo facevo anche con te. E tu hai scambiato l'altra me per quella vera, hai accettato la mia mezza verità senza replicare, andava bene così... Non ti ho mai mostrato neanche il più piccolo accenno di perversione (e ce n'è in me, credimi... abbastanza da soddisfare le tue infime fantasie, ma tu non lo sai...), di irruenza, di scioltezza: quello era il tuo ruolo... Io ero/ dovevo essere/ mi sono imposta di essere/ sono stata costretta ad essere sempre troppo piccola, un gradino al di sotto, per comprendere le tue ragioni.

 

Avevi un mondo tra le mani... te ne sei mai accorto, 'Giò?

Ti è bastato il calore del mio corpo, abbandonato al tuo e il profumo, il respiro, il contatto. Hai accettato gli scarti, la vernice, la patina grossolana, superficiale di me... Te l'ho offerta su un piatto d'argento, tu non hai chiesto altro ed io non ho concesso altro. Non ti ho lasciato la benché minima traccia di me sul cuore, perché di me non hai mai saputo niente... Perché amassi tanto scrivere, lavorare di fantasia... Perché preferissi mille volte fuggire tra le pagine di un libro, piuttosto che indugiare tra le pieghe della mia vita... Evasione, la parola d'ordine... e poi presunzione e spleen e amore, danza... non ne hai mai saputo nulla...

 

E adesso riprendi a tentarmi, più forte delle mie forze, un macigno contro una piuma...

Mi schiaccerai come hai sempre fatto ed io non saprò neanche perché...

Postato da: AdelaRamos a 18:12 | link | commenti |
polvere

domenica, 08 maggio 2005

" ... Se ti vedo devo averti

tra le mie mani... "

"Cleptomania" Sugarfree

Io ti amo ancora... La più cocente delle consapevolezze cosparge le ferite di sale... Non esiste un epilogo, non intravedo strade: il mio delirio continua, trascina con sé, CON ME, la sua carcassa urlante, carica l'aria di stridore di rimorso e sospiri. Che cosa mi hai fatto per ridurmi in questo stato...? Ringiovanita di almeno tre anni, ritorno all'età dei primissimi amori, quelle rose dal profumo fresco, meravigliose, nonostante le spine; quando, ogni incontro di sguardi equivale a perdere un battito, quando sugli occhi scende un velo rosa ad offuscare i sensi e il mondo intero e l'anima rincorre una chimera argentea... questa è la tua alchimia ed io non amavo così dall'ultima volta che ho amato te. Intensamente, irrazionalmente, incondizionatamente... Di nuovo all'apice, sulle vette più alte del sentimento, con te.

E non mi importa se non sei tu quello che possiede la chiave del mio portone... Non mi importa se non siamo due facce della stessa medaglia, due cardini della medesima porta... Rompi i vetri delle finestre e regalami un fascio di luce, che venga da te, non da colui che voglio tu sia! Basta cavalieri senza volto, incognite, forzature: io desidero te, sia ciò giusto o sbagliato e non aspetto che i tuoi abbracci per sentirmi viva...  

 

Postato da: AdelaRamos a 20:23 | link | commenti (2) |
polvere

venerdì, 08 aprile 2005

"...Ricorda tu sei quello che non c'è quando io piango

e tu sei quello che non sa

quando è il mio compleanno,

quando vado nel buio...

...Ma come posso dare l'anima e riuscire a credere

che tutto sia più o meno facile quand'è impossibile..?

Volevo essere più forte di ogni tua perplessità

ma io non posso accontentarmi

se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica..."

"Amore di plastica" Carmen Consoli

Un alito di vento sulle palpebre socchiuse, come una sorta di carezza mordace che si insinua tra le ciglia... E' un invito a riversare lacrime vecchie sul pendio delle guance, dal precipizio degli occhi, accecati dalla polvere. Ma io non cederò...

Lasciami barricata qui, tra l'oscurità, i vetri, le scartoffie, figlie di un'ispirazione presa a sassate e il freddo, che, infido, penetra da sotto il mio portone, portone di ferro. Non voglio essere salvata, non ho bisogno che tu mi venga a prendere, non più... Lentamente, ti avevo lasciato scivolare nella mia voragine nera, perché volevo che fossi tu a colorarla di luce e vita. Speravo che avresti acceso per me una candela profumata, una di quelle che mi piacciono tanto e, rubando il mio volto alla notte infinita, mi avresti detto, piano: "Sei bella...". In cambio avrei aperto per te tutti i miei cassetti stracolmi di stralci di parole, poesie, racconti mai terminati e abbandonati sulla carta bianca... non l'ho fatto mai con nessuno, il primo saresti stato tu, in barba a tutte le mie paure e insicurezze...

Il mio, con te, non è che un eterno volo di fantasia: balliamo stretti, nei miei sogni, hai imparato a guardarmi con quei tuoi occhi verdi che sembrano disegnati e nessun'altra cosa ti piace più di questa... I miei sogni non hanno paura del buio che ci fa compagnia, piove su noi una cascata di stelle a proteggerci, la musica del respiro si diffonde e il petto si gonfia ritmicamente, ad ogni nota di quest'adorabile sinfonia... 

Ma non potrò mai amarti in questo modo, 'Giò, perché tu non riesci ad amare me e non so perché ti ostini a provarci, è innaturale... Io voglio e posso spingere da sola questo pesante portone, voglio camminare verso il giorno e scoprire che, mentre ero prigioniera, fuori vibravano la vita e la speranza, che continuavano a tingere il mondo dei loro splendidi colori... Voglio riprendere la penna in mano, come prima, quando ero libera, portare fuori con me le mie scartoffie e SCRIVERE, non così...

Si accenderà una candela per me solo quando si spegnerà la tua fiamma...

...aspettami mondo e stringimi nel tuo caldo abbraccio quando tornerò...

 

 

Postato da: AdelaRamos a 22:50 | link | commenti (6) |
polvere