Ho imparato a sognare

"...ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là...Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là...Quando tutte le scuse per giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone...C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già..."

Eccomi

Utente: AdelaRamos
Nome: Stefania
Chi sono non lo so:scrivo per scoprirlo,non per mostrarmi. Ho bisogno di darmi un volto,un colore,sensazioni.. Ho bisogno di sentire forte l'urlo delle mie emozioni,scrivendo,non la delicatezza delle parole.Non voglio pagine di bellezza,solo pagine di me..

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domenica, 20 novembre 2005

" I've seen a man killed by his best friends...

...Have you seen the Great Wall?

All walls are great if the roof doesn't fall...

You've never been to Niagara Falls?

I have seen water, it's water, that's all...

You've seen it all and all you have seen

you can always review on your own little screen,

the light and the dark, the big and the small,

just keep in mind, you don't need more at all..."

"I've seen it all"  Bjork & Radiohead - Dancer in the dark

 

Credevo fosse un incubo... era la mia vita.

Il furto più colossale che la storia ricordi, stanotte, al magazzino dei Tracker: scatoloni aperti, scaffali ribaltati, trucioli, polvere, pezzi mancanti... tutto qui il materiale per un altro cortometraggio dell'inconscio, in una notte senza luna...

Non c'è corda di me che non abbia vibrato, scossa da un disagio raccontato a tinte sfavillanti, come nei quadri di Dalì, i miei segreti alla berlina, sbandierati a una moltitudine impotente.

Dormi...

Sogna...

Ho visto capitolare i miei sogni, nello scontro con la realtà cruda. Si confondevano con le bugie, in una stanza di specchi e parquet, che conosco e amo. Sara li ha offesi, violati, torturati davanti a me, con parole cattive... e Anna mi difendeva, tra le lacrime.

Ho visto me in preda a attacchi d'asma schizofrenica, rovistare nell'armadietto dei medicinali, ingoiare cumuli di pasticche rosa, quelle che prendevo da piccola per calmare gli spasmi del respiro, che scomparivano nel cucchiaio pieno d'acqua, tramutandosi in un esercito di bollicine colorate. E poi una bombola d'ossigeno, la prima in vita mia, collegata a me perché riprendessi a respirare... Chissà se per un momento ho smesso di farlo, stanotte...

Dormivo e sognavo e sentivo dei sibili atroci, soffocati sotto le coperte pesanti, risalire dai polmoni, fuoriusciti da chissà quale oscura, interna cavità del mio essere...

Ho visto un ascensore impazzito, in caduta libera, io e Ilaria dentro ci stringevamo le mani, piangendo e gridando... Ci siamo schiantate senza morire, pieno contatto con la terra, eppure incolumi. Perché la morte non è il culmine della sofferenza, né del piacere...

E dall'inizio alla fine della mia pazza allucinazione, te... Sorridevi come ieri sera, di quel sorriso che ti increspa appena le labbra e che sempre mi riservi, con quel pizzico di mistero negli occhi... Fino a che punto sei mio? Sei l'unico enigma del mio incubo... E non ci trovo nulla di scontato...

Postato da: AdelaRamos a 15:51 | link | commenti (1) |
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