"...ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là...Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là...Quando tutte le scuse per giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone...C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già..."
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Nome: Stefania
Chi sono non lo so:scrivo per scoprirlo,non per mostrarmi. Ho bisogno di darmi un volto,un colore,sensazioni.. Ho bisogno di sentire forte l'urlo delle mie emozioni,scrivendo,non la delicatezza delle parole.Non voglio pagine di bellezza,solo pagine di me..
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spleen / ideale
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Alla mia sinistra, mio padre che si batte il petto, stringe i pugni e fa tuonare la sua voce; alla mia destra, mia madre, a piangere lacrime amare come il fiele, tenendo tra le mani un fazzoletto sempre più piccolo.
Strane coincidenze spaziali, oggi, decidono la geografia degli ideali.
Ideale-politica & ideale-famiglia in netta contrapposizione ed io al centro della diatriba, da bravo spartiacque. Cosa darei per calmare la tensione... ma il mio unico compito riesce ad essere quello di distribuire a destra e sinistra bicchieri d'acqua e abbracci, a chi mi sembra che, sul momento, ne abbia più bisogno. Ma anche questo è difficile da stabilire...
"La politica spacca le famiglie!" grida mia madre.
"C'è chi per un ideale ha scelto di morire o di vivere minacciato e con una scorta per sempre!" replica mio padre, ripetendo le parole che io stessa gli ho detto in macchina ieri mattina, pensando ad una lunga lista di nomi. Una lista azzurra, macchiata di rosso e di nero.
C'è poco da dire al riguardo.
Esiste la destra e la sinistra, così come c'è
il silenzio e la parola (quella che Saviano descrive come una sentinella, un testimone. Vera a patto di non smettere mai di tracciare. Una parola orientata in tal senso la puoi eliminare solo ammazzando)
la frode e l'onestà
la contraddizione e la coerenza.
C'è la correttezza e c'è anche la slealtà.
C'è possibilità di scelta: in quale delle due opposte fazioni transitare?
Ma giustizia non c'è, no. Da nessuna parte. Né, convenienza, né possibilità di una felicità effimera: la slealtà è sinonimo di rimorso, la coerenza, di solitudine. Una totale dissoluzione dell'etica e dei valori.
E l'ideologia?
Speriamo che ancora ci sia...!

Grazie mamma
- perché sono andata a letto piangendo, e piangendo mi sono svegliata. Era la prima volta, in tanto soffrire; le tue parole scavano dentro di me un senza fondo orribile... "Hai rotto con 'sta cazzo di danza!": me l'hai gridato addosso in un ghigno deformante, con tutto il disprezzo possibile... grazie;
- perché non ho dormito se non prima delle 5 del mattino. Perché ora che sono sveglia ho paura di guardare i miei occhi e scoprirli tartassati ancora una volta, e stavolta di più. Perché questa notte non sono riuscita a scovare dentro me la benché minima ragione che giustifichi il tuo veleno. E' solo... stramaledettamente gratuito, una cattiveria indicibile a due giorni dal mio spettacolo. Ma io sono tua figlia, mamma... perché questo? Grazie, in ogni caso...
- perché lo so, l'ho visto che hai sempre manifestato tutta la tua disapprovazione. In sordina, certo, per non disturbare me, che ero e sono ancora incantata dalla danza e da Anna. E' questo che ti brucia? La mia stima infinita per Anna? O il fatto che c'è qualcosa, nella mia vita, che prescinde da tutto il resto, che mi isola da tutto il resto, me e te comprese? Guarda un po', Stefania che sta sempre nel mondo dei sogni, che si infiamma facilmente, appassionata di tutto, stavolta ha "preso una cantonata grossa", come dici tu, duratura: sono 5 anni che danzo, chissà per quanti anni ancora danzerò e, supportata dal tuo dissenso, lo farò con maggiore energia, desiderio, intensità.
C'è molto di profano, in me, mamma, poco di sacro, ma per quel poco darei la vita. Cosa vuoi che sia...? Niente mamma. Io la chiamo pugnalata al cuore, dove fa più male. Un colpo crudele e meschino, un colpo basso, laddove sai che non andrai a vuoto, facile, no?. Ma tanto, passato il primo momento, resisto a tutto, vero? Meglio che mai alle pugnalate, sono stata abituata bene, devo ringraziare;
- perché se adesso penso che sarai anche tu tra quella piccola folla, domenica, sto male. Preferisco di gran lunga che tu non venga, non devo chiedere niente a nessuno, né tantomeno pretendere. Il mio spettacolo non ha niente a che vedere con i sacrifici, i fastidi, le irritazioni altrui. La tua irritazione mamma, non mi riguarda, non la voglio. E' legittimo oppure no pretendere che ci siano accanto a me delle persone sincere, che non mi rimproverano il fatto che adoro danzare e che non sbuffano mentre lo faccio?
- perché adesso mi viene da chiedermi chi, davvero, sarà lì appositamente per me e chi lo farà "per dovere". Se non posso aspettarmi che piaccia a te, a chi posso pensare che piacerà? Se tu, di punto in bianco, decidi di vomitare il tuo astio su ciò che per me è sacro (e sei mia madre), cosa posso aspettarmi dagli altri?
Spero che oggi vada tutto bene alla prova generale, mamma...
Se non altro, se così non dovesse essere, avrò qualcuno da ringraziare.
"...What is happen to me?
Crazy some'd say.
Where is my friend when I need you most?...
...Gone away.
But I won't cry for yesterday,
there's an ordinary world
somehow I have to find.
And as I try to make my way to the ordinary world
I will learn to survive..."
"Ordinary world" Duran Duran
Ho ballato il mio valzer del nulla, inutile e fuori luogo,
come fiocchi di neve in un Natale troppo caldo...
...dedicata a tutti, la mia danza, tranne che a me.
Ho ballato per chi non c'era e credevo ci fosse,
nascosto in un angolino tra la folla ad aspettarmi, illusione pallida, come il mio freddo costume di scena.
Ho ballato sotto l'occhio vigile di Anna:
sbagliare equivale a deludere e, senza pietà, giudicare... guai!
Ho ballato ridendo, per essere bella per gli amici assenti,
pensando al calore del "dopo": avrei voluto farmi bastare l'abbraccio di mia madre e lo sguardo adorante di Andrea
ma erano complimenti soliti e complimenti scontati.
Di caldo, restano solo le lacrime che ho pianto,
sempre dopo, sempre da sola...
...e i complimenti stavolta vanno a voi.
