"...ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là...Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là...Quando tutte le scuse per giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone...C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già..."
![]()
Nome: Stefania
Chi sono non lo so:scrivo per scoprirlo,non per mostrarmi. Ho bisogno di darmi un volto,un colore,sensazioni.. Ho bisogno di sentire forte l'urlo delle mie emozioni,scrivendo,non la delicatezza delle parole.Non voglio pagine di bellezza,solo pagine di me..
#Baustelle
#Giovanni Arduino
Almost30
Amaranta87
Anneheche
ArnoldLayne84
Awwxyz
Detroit
Eleonoragr
Euridike
FallenAnGeL83
Frist
Gemellina
IlmurodiPeppe
KateKitty
Lisetta
ManuSogna
Mat
Skarbie
SpherikaMente
Sweet Fifi
Tata
ViolaMai
Yayetta
Zzato
arte
bellezza
buio
delusione
dolore
ideale
impegno
luce
nightmares
polvere
rabbia
sogni
spleen
spleen / ideale
visitato *loading* volte
"All the world is a stage
and everyone has their part
but how was I to know which way the story'd go
how was I to know you'd break my heart...?"
"Take a bow" Madonna
In viaggio verso casa, di ritorno da una Barcellona che mi ha stregata.
Dovrei approfittarne per bere le ultime gocce di te... Ma è un viaggio che non può vivere dei colori del tuo sorriso, questo, né sentirne il tepore; è un viaggio lucido e brillante di musica e cuffiette, una festa di suoni nelle orecchie per scomparire dal mondo, nessuna voce umana da ascoltare. Solo io, la strada sfuggente dal finestrino e, devo ammetterlo, tu tra i miei pensieri, a intervalli regolari di due minuti o poco più.
Passi in rassegna il mio viso, con discrezione, ma io non ti guardo, non posso... E' troppo penoso per me vederti trasalire quando incontri i miei occhi, troppo penoso inquinare la bellezza di te, disteso, tranquillo...
Ed ora sono a casa, ad affogare il dolore dentro chili di cioccolato fondente, come fanno le tredicenni alla loro prima cotta...
Hai spazzato via tre anni della mia vita, soffiandovi sopra con la consueta delicatezza...
Hai sollevato un vento di ricordi che si è dissipato in un attimo ed io ho pianto fiumi di lacrime nuove per te, non pensavo ne avessi ancora così tante, è più profondo del previsto il mare dei miei occhi... infinito...
Ho amato e temuto i tuoi silenzi schivi, imparato a memoria il contorno delle tue mani grandi, le curve, la luce dei tuoi occhi...
Ho voluto tutto questo, l'ho cercato, ed infine è successo: mi sono innamorata e non ti conosco neanche... ma quel poco che so e che ho visto è stato sufficiente a farlo accadere... è sufficiente perché io ti chiami amore...

"It was nice when it lasted, but now it's gone... "
"Paperbag writer" Radiohead
Profumo di tristezza
e visioni caduche, come capelli...
Ho visto Anna diventare nuova, ieri sera,
meravigliosa e urlante di dolore meraviglioso.
La maschera è caduta
e ha svelato il muto soffrire
negli occhi azzurri, pieni,
mentre coi miei occhi,
io contemplavo la bellezza di un delicato frangersi di cocci,
di un taglio netto alla vita, laddove non vorresti... Sette anni ti ha portato via...
E ti guardavo estasiata
senza capire fin dove si spingessero le tue profondità
e tuttavia, trascinatavi dentro fino al collo...
...senza sapere che nella bellezza il dramma iniziava e si consumava e languiva iperesteso
fino a roderti l'anima
e corrodere il sorriso...
AA/FF è una storia d'amore,
strazio a lungo taciuto riversato sul palco con stile ed energia,
confezionato per il pubblico in una danza vibrante e definitiva,
incisiva come uno squarcio di buio
a separare il passato da tutto ciò che seguirà...
Hai pianto lacrime di sangue e gridato con urla silenti
e io, lontana, dal mio posto in decima fila,
ti ho vista così bella
che non ho avuto occhi che per il tuo incedere elegante e la tua danza dal sapore di infinito...
Neppure stavolta che avrei potuto
ho capito...
Perdonami, se puoi...
Ti voglio tanto bene...
"Dove se n'è andato Dio? Ve lo voglio dire!
L'abbiamo ucciso, voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini!
Ma come abbiamo fatto?
Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all'ultima goccia?
Chi ci dette la spugna per strofinare via l'intero orizzonte?
Che mai facemmo per sciogliere la Terra dalla catena del suo Sole?
Dov'è che si muove ora? Dov'è che ci muoviamo noi?
Non è il nostro un eterno precipitare?
Esiste ancora un alto e un basso? Non alita su noi lo spazio vuoto?
Non si è fatto più freddo?
Non seguita a venire notte, sempre più notte...?
Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio
non udiamo nulla...?
Anche gli dei si decompongono...
Dio è morto e noi lo abbiamo ucciso...
Quanto di più sacro e più possente il mondo possedeva,
oggi si è dissanguato sotto i nostri coltelli..."
La gaia scienza - Friedrich Nietzsche
Torbida dentro e vulnerabile a tutti i morbi del mondo,
specie a una malattia verace che è malinconia,
fatta di due labbra rigonfie
che si preparano ad assaggiarmi su un piatto d'argento.
Senza difese, assassina e assassinata.
E' rimasto qualcosa di buono, di pulito...?
Disprezzavo il buio ed ora lo rivoglio indietro perché disprezzo la luce che si riflette sulle mie storture, una spia meschina quanto brillante...
Voglio essere sbagliata in silenzio, senza che abbiate da lamentarvi, voi (ne avreste forse il diritto? ...)
e sorda agli appelli di Dio che mi implora di gettare il coltello che ho in mano
e ai richiami dell'Altro, che temo e fuggo e, che pure, ti è stato così amico, Charles... E io di te mi fido...
Vorrei sparire nelle mie stesse profondità,
rinchiudermi in un genio che amplificherebbe la mia forza,
se solo lo possedessi...
Voglio la certezza di aver fatto qualcosa di buono,
di essere qualcosa di buono (come potrei, così maledettamente corrotta, disfatta...?),
voglio normalità per una volta...
Ma qualora la raggiungessi ricomincerei a pretendere originalità, stranezza...
E allora mi convinco che vorrei solo essere pazza
e non capire
per non soffrire...
Ma sono sulla buona strada per la follia
e questa è una benedizione...
"Over the sea and far away, she's waitin' like an iceberg,
waitin' to change, but she's cold inside...
She wants to be like the water...
Then the fire fades away
but most of every day is full of tired excuses,
but it's too hard to say...
I wish it were simple, but we give up easily,
you're close enough to see that you're the other side of the world to me..."
"Other side of the world" KT Tunstall

Bruciore e tremore, dolore mai più...
Il sogno di una pioggia di oro sulle labbra si fa fastidio congenito...
Pelle d'ambra diventa, con un colpo di bacchetta,
una distesa di bubboni prossimi ad esplodere
senza dolore, dolore mai più...
Prurito e stridore e nevrosi e indolenza, semmai...
Anche questo sollievo, ti sei portato via,
il mio analgesico preferito prende il volo insieme a quello che siamo stati l'uno per l'altra...
Perché col dolore curavo il dolore...
Scioglievo la mano di gelo che mi strizzava l'anima,
per cavare un distillato di sangue e sentimento...
Le tempie smettevano di pulsare e far male
quando un male più scuro e più grande
tagliava il petto in fitte da capogiro.
Squarci rosso sangue,
sale su ferite che aprivo senza piangere...
Bellezza, sfiorita bellezza e trucco sciolto sul viso
è tutto quel che resta...
Due gocce di lozione basteranno a cancellare matita, rossetto
e con loro, i tumulti del cuore in un'intera vita?
I segni rimangono
e dei segni il viso resta dipinto ad arte,
come una tela, prima della festa...
Poi si logora, si straccia,
strazio di carne inconsapevole,
lacrime apatiche come riflessi condizionati lo attraversano
e riempiono solchi profondi,
lacrime e rimmel...
Colano,
si rincorrono,
si raggiungono,
si mescolano,
cadono,
muoiono...
... insieme ...
... Eravamo insieme noi...?
Che non esistevamo se non fumosi tra banchi di nebbia,
dispersi nell'incanto del sogno
e nel disincanto della memoria...?