Ho imparato a sognare

"...ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là...Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là...Quando tutte le scuse per giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone...C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già..."

Eccomi

Utente: AdelaRamos
Nome: Stefania
Chi sono non lo so:scrivo per scoprirlo,non per mostrarmi. Ho bisogno di darmi un volto,un colore,sensazioni.. Ho bisogno di sentire forte l'urlo delle mie emozioni,scrivendo,non la delicatezza delle parole.Non voglio pagine di bellezza,solo pagine di me..

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domenica, 29 gennaio 2006

"So don't mind if I fall apart,

there's more room in a broken heart..."

"Coming around again"  Carly Simon

"Stare con lui era un Inferno, ma in fondo all'Inferno c'era un cielo blu..."

dal film "Toulouse - Lautrec"

"I have come to make you better, I have come to take you away..."

"Touched by an angel"  Stevie Nicks

 

 

Non riconosco più i miei occhi... Rigati da graffi crudeli che si chiamano lacrime... Due bocche gemelle che ingoiano luce e realtà a piccole dosi, in pillole, perché non faccia troppo male...

Siete stati voi... Sono stata io...

Di perdere te non l'accetto, mai dovrà succedere... Puoi gridarmi addosso tutta la rabbia e la delusione del mondo, io resterò ad ascoltare, inerte, il tuo lamento, copia disperata ed esatta del mio, ancora una volta, come sempre... perché niente, in fondo, è cambiato. Si prenderanno ancora per mano i nostri pensieri, torbidi o puliti, e saliranno, si leveranno alti come vapore denso da una tazza di tè caldo alla vaniglia... alti come noi, che sappiamo volare e ritrovarci sempre tra i mille giochi del tempo, tra una moltitudine di volti, eppure soli... Ho bisogno di te, più di quanto non abbia bisogno di me...

  

E tu... ti spingerei volentieri con le mie mani in fondo a un precipizio, se potessi... Ma labile, inconsistente, ritorni sempre a posarti sulle cose, come polvere fine: rivesti i miei sogni di vecchio, abiti antri troppo profondi per essere scalfito dal tempo, sono io che devo ucciderti, di soppiatto e senza fretta, come tu hai fatto con me, una morte lenta... lenta... lenta... Avvelenato dall'indifferenza, schiaffeggiato dall'orgoglio... Il solo destino che meriti...

 

Vienimi dentro come l'aria, che tra le labbra spira, e per le labbra, vieni... Non ho difese e non voglio averne, perché sei la limpidezza che mi manca e ti voglio così, semplice... perché io non lo sono e devo imparare, come un bambino, cosa vuol dire semplicità... Tu guidami, colora i miei giorni del verde dei tuoi occhi, un verde che sia speranza per noi, suggimi sospiri, parole e sibili, mescolali al tuo respiro, svaniranno silenziosi nel silenzio di noi... Mi fido di te... E mi lascio cadere, sicura, sul palmo delle tue mani... non sarà solo un volo di fantasia, stavolta, vero? Tienimi con te... è la mia preghiera che eccheggia nel vento... 

...Pezzi di stella, pezzi di costellazione, pezzi d'amore eterno, pezzi di stagione...   

Postato da: AdelaRamos a 23:08 | link | commenti (7) |
spleen / ideale

sabato, 28 gennaio 2006

"Se fossi in Paradiso sarei molto infelice..."

"Perché non siete degna di andarci. Tutti i peccatori sarebbero infelici in Paradiso!"

"Una volta ho sognato di esserci... Il Paradiso non sembrava adatto a me. Piangevo da spezzare il cuore perché volevo tornare sulla Terra e alla fine gli angeli si arrabbiarono tanto che mi scaraventarono giù, in mezzo all'erica che cresce a Wutherin' Heights; e là mi svegliai piangendo di gioia..."

Cime Tempestose - Emily Bronte

 

Postato da: AdelaRamos a 14:23 | link | commenti |
spleen

martedì, 17 gennaio 2006

"... Il dolore è l'unica cosa che conosci e l'unica che senti

e l'unica che vuoi capire e torni da quei quattro

perché i lividi ti segnano e ti marchiano

e i lividi puoi vederli e toccarli,

braccia, collo, spalle, seno, interno cosce e molto più a fondo,

non ti lasciano preda dell'incerto e del provvisorio.

Tutto quello che fa male non è sicuramente bene,

ma ti tiene immobile, schiacciata al suolo come un corpo sopra e dentro il tuo,

copia sfocata della stabilità e della sicurezza..."

"Chiudimi le labbra"  Giovanni Arduino

 

... Una carezza, una tenera carezza...

E' una parola che ripeterei all'infinito, all'infinito respirerei la sincerità di un gesto dolce e gratuito, come per testarne la verità...

Abbiamo ancora tempo per le carezze, noi, che scagliamo contro parole più affilate che coltelli...?

Non ricordo più le carezze e non ricordo più i brividi che dalle carezze nascono...

E' un triste arazzo di echimosi e lividi neri, il mio povero corpo, fuori lividi, dentro veleno...

Uccide i bambini il veleno... Uccide...

... Ti stupisce?

E' la tua eredità, il prezzo che ho pagato per crescere: un pugno di esperienza in più, per un pezzo di cuore ed anima in cambio... E poi un vuoto che è un'eco lamentosa di un passato stridente, tracce di masochismo cieco e cattivo disseminate in me, lacrime silenti...

Ho amato chi non mi ha amata; ricevuto morsi rabbiosi e pugni in pieno viso in cambio di baci di zucchero, promesse di amore  vero... Morsi, pugni e graffi sul cuore, tutto ciò che conosco... e che ho imparato a farmi bastare.

... Ma ora sei qui. E mentre medito di consegnarmi a te, inerme, ti prego, cancella quello che è stato. Portalo via, lontano con lui e tu avvicinati piano, perché ti voglio... Voglio imparare a respirare da te, a sentirmi meno sbagliata, folle, incapace, cattiva... Parlami e soffiami sul cuore la dolcezza che mi manca... E mi annullerò con te, un po', mi perderò in te per dimenticare e tu in me per sapere, come Elisewin e Thomas... Appoggia le labbra su un livido nero, ascoltalo mentre biascica storie del passato insano... Non mi farai male, tu no... Sarà la mia prima carezza dopo tanto tempo, il primo brivido che non sia di freddo, paura...

E poi...

... Chiudimi le labbra con un bacio, la bocca con la lingua e cominciamo a parlare...

... in silenzio.

Postato da: AdelaRamos a 16:34 | link | commenti (3) |
spleen / ideale

mercoledì, 04 gennaio 2006

 

"Here today, forgot tomorrow..."

"Ordinary world"  Duran Duran

 

... Novità ...

Butto via tutto, è il caso di dire, ricomincio da me...

Restano solo quattro note e suoni lontani,

tracce di presenze che saziano,

straziano,

incantano...

Avete imperversato nella mia vita,

goduto delle vostre piccole vittorie,

quando un'occhiata storta,

un desiderio sbagliato, 

una parola di troppo

avrebbero potuto spezzarmi le ossa.

Eravate con me e lontani anni luce da me...

Che altro?

Sola e stronza.

Ed è meglio così.

 

 

Postato da: AdelaRamos a 16:39 | link | commenti (11) |
luce