Ho imparato a sognare

"...ho imparato a sognare quando inizi a scoprire che ogni sogno ti porta più in là...Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là...Quando tutte le scuse per giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone...C'era chi era incapace a sognare e chi sognava già..."

Eccomi

Utente: AdelaRamos
Nome: Stefania
Chi sono non lo so:scrivo per scoprirlo,non per mostrarmi. Ho bisogno di darmi un volto,un colore,sensazioni.. Ho bisogno di sentire forte l'urlo delle mie emozioni,scrivendo,non la delicatezza delle parole.Non voglio pagine di bellezza,solo pagine di me..

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

anneheche in "Piccolo spazio...

Foto Recenti

Archivio

oggi
agosto 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
gennaio 2007
aprile 2006
marzo 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005

Feeds

  • Powered by Splinder

Iscriviti al Vaffanculo Day L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org Appello per la Giustizia - Per De Magistris Vday

Contatore

visitato *loading* volte

domenica, 20 novembre 2005

" I've seen a man killed by his best friends...

...Have you seen the Great Wall?

All walls are great if the roof doesn't fall...

You've never been to Niagara Falls?

I have seen water, it's water, that's all...

You've seen it all and all you have seen

you can always review on your own little screen,

the light and the dark, the big and the small,

just keep in mind, you don't need more at all..."

"I've seen it all"  Bjork & Radiohead - Dancer in the dark

 

Credevo fosse un incubo... era la mia vita.

Il furto più colossale che la storia ricordi, stanotte, al magazzino dei Tracker: scatoloni aperti, scaffali ribaltati, trucioli, polvere, pezzi mancanti... tutto qui il materiale per un altro cortometraggio dell'inconscio, in una notte senza luna...

Non c'è corda di me che non abbia vibrato, scossa da un disagio raccontato a tinte sfavillanti, come nei quadri di Dalì, i miei segreti alla berlina, sbandierati a una moltitudine impotente.

Dormi...

Sogna...

Ho visto capitolare i miei sogni, nello scontro con la realtà cruda. Si confondevano con le bugie, in una stanza di specchi e parquet, che conosco e amo. Sara li ha offesi, violati, torturati davanti a me, con parole cattive... e Anna mi difendeva, tra le lacrime.

Ho visto me in preda a attacchi d'asma schizofrenica, rovistare nell'armadietto dei medicinali, ingoiare cumuli di pasticche rosa, quelle che prendevo da piccola per calmare gli spasmi del respiro, che scomparivano nel cucchiaio pieno d'acqua, tramutandosi in un esercito di bollicine colorate. E poi una bombola d'ossigeno, la prima in vita mia, collegata a me perché riprendessi a respirare... Chissà se per un momento ho smesso di farlo, stanotte...

Dormivo e sognavo e sentivo dei sibili atroci, soffocati sotto le coperte pesanti, risalire dai polmoni, fuoriusciti da chissà quale oscura, interna cavità del mio essere...

Ho visto un ascensore impazzito, in caduta libera, io e Ilaria dentro ci stringevamo le mani, piangendo e gridando... Ci siamo schiantate senza morire, pieno contatto con la terra, eppure incolumi. Perché la morte non è il culmine della sofferenza, né del piacere...

E dall'inizio alla fine della mia pazza allucinazione, te... Sorridevi come ieri sera, di quel sorriso che ti increspa appena le labbra e che sempre mi riservi, con quel pizzico di mistero negli occhi... Fino a che punto sei mio? Sei l'unico enigma del mio incubo... E non ci trovo nulla di scontato...

Postato da: AdelaRamos a 15:51 | link | commenti (1) |
nightmares

mercoledì, 09 novembre 2005

 

 Errare è umano, perseverare è diabolico...

 

Se mi trascinassi nel tuo Inferno, io ti seguirei...

Postato da: AdelaRamos a 13:13 | link | commenti (2) |
spleen

martedì, 01 novembre 2005

"It's just the touch of your hand

behind a close door..."

"Only you" Flying Pickets

 

Baluginavi fievolmente tra i sogni dell'alba, stamattina, tu e la tua frenesia verde... Scintillavi nel mio pensare confusionario, stasera... E' nel tuo circolo ingannevole e vorticoso che il giorno si dischiude e termina, per me, come vedi... Mi ero illusa che fossi lontano...

Ti cercavo e lo sai... Lo sai che avrei ucciso per scorgerti da lontano, tra quella folla incolore... Sai che mi avrebbe uccisa la potenza dei tuoi occhi, nessuna sorpresa nel vedermi trasalire, l'avresti usata apposta per colpirmi dritto al cuore...

Che gran bello spettacolo, un fascio di nervi sgualcito su una pista da ballo vuota...

Inerzia...

             

                 Abbaglio...

                               

                                  Disfatta...

 

... puoi ridere, se vuoi

Postato da: AdelaRamos a 19:04 | link | commenti |
polvere

"Vattene amor, mio barbaro invasore,

credi di no? Sorridente truffatore...

Vattene un po', che pace più non avrò, vedrai...

Vattene o saranno guai...

I piccoli incidenti, caro vedrai, la stellare guerra che ne verrà,

il nostro amore sarà lì, tremante, brillante, così! ...

Vattene amor, che siamo ancora in tempo... "

"Vattene amor" Amedeo Minghi & Mietta

Anelare a te, aderire a te...

Come una veste leggera, bagnata di pioggia, serrata contro la pelle madida, la stringe, l'abbraccia, ne svela trasparenze e bagliori...

Catturare i tuoi movimenti, la forma delle tue mani, gambe, labbra, un marchio a fuoco nella carne viva... Il volto pressato contro il tuo, spezzo ogni filtro d'aria che ci separi e ti raggiungo, ancora...

Ero persa nello spasmo del mio respiro affannoso, quando ti ho visto... Cercavo di trattenerlo, di spingerlo in fondo allo stomaco, insieme a visioni lontane di noi, che solo nei sogni più belli diventano vere, e soffocavo le parole con le parole, per non tradirmi...

... recito bene, recito sempre, lo facevo anche con te. E tu hai scambiato l'altra me per quella vera, hai accettato la mia mezza verità senza replicare, andava bene così... Non ti ho mai mostrato neanche il più piccolo accenno di perversione (e ce n'è in me, credimi... abbastanza da soddisfare le tue infime fantasie, ma tu non lo sai...), di irruenza, di scioltezza: quello era il tuo ruolo... Io ero/ dovevo essere/ mi sono imposta di essere/ sono stata costretta ad essere sempre troppo piccola, un gradino al di sotto, per comprendere le tue ragioni.

 

Avevi un mondo tra le mani... te ne sei mai accorto, 'Giò?

Ti è bastato il calore del mio corpo, abbandonato al tuo e il profumo, il respiro, il contatto. Hai accettato gli scarti, la vernice, la patina grossolana, superficiale di me... Te l'ho offerta su un piatto d'argento, tu non hai chiesto altro ed io non ho concesso altro. Non ti ho lasciato la benché minima traccia di me sul cuore, perché di me non hai mai saputo niente... Perché amassi tanto scrivere, lavorare di fantasia... Perché preferissi mille volte fuggire tra le pagine di un libro, piuttosto che indugiare tra le pieghe della mia vita... Evasione, la parola d'ordine... e poi presunzione e spleen e amore, danza... non ne hai mai saputo nulla...

 

E adesso riprendi a tentarmi, più forte delle mie forze, un macigno contro una piuma...

Mi schiaccerai come hai sempre fatto ed io non saprò neanche perché...

Postato da: AdelaRamos a 18:12 | link | commenti |
polvere